Medrano: è ancora circo senza tendone e senza animali?

Per queste feste natalizie, il Circo Medrano della Famiglia Casartelli ha scelto di presentare i suoi spettacoli a Firenze, presso il Mandela Forum: quindi senza tendone e senza animali. In una recente intervista a Brian Casartelli, apparsa sul giornale “La Nazione”, il giornalista chiede: “Ma senza animali e senza tendone, non si perde un po’ di magia?”. Questo è un interrogativo più che legittimo, considerando che, nell’immaginario collettivo, il circo si caratterizza proprio per la presenza del tendone e degli animali. Quindi, il Medrano, con questa scelta, può ancora considerarsi circo? Proviamo a rispondere a questa domanda andando per step.

Il Circo Medrano a Firenze

Lo spettacolo presentato dal Medrano per le feste 2025-2026 ha come titolo “Il più grande spettacolo del mondo”, titolo scelto per richiamare la presenza di artisti provenienti da tutto il mondo. Va dato atto alla Famiglia Casartelli di aver tirato su uno spettacolo veramente di grande qualità.

Lo spettacolo si apre con un breve intermezzo comico che funge da introduzione con Stiv e Rony Bello, insieme a Otto Simili. Parte poi lo spettacolo vero e proprio con tutti gli artisti in pista e un quadro che prevede ballerini, cerchio aereo e verticali a cura dei Bingo Circo Teatro, ormai presenza fissa negli spettacoli dei Casartelli. Seguono le acrobazie alla BMX della Troupe Ordonez e poi la giocoleria con clave e cappelli di Sean Lima Casartelli. Di grande effetto, e molto apprezzato dal pubblico, è il Trapezio Washington di Nicholas Errani. Tornano i clown in pista con un’ironica e originale ripresa del mago.

I Bingo Circo Teatro presentano un festante quadro con delle cinghie aeree che fa da preambolo all’ingresso del Globo della Morte. Da notare che l’ingresso stesso del globo non viene coperto da una ripresa dei clown, ma diventa parte integrante dello show: grazie a musica e luci azzeccatissime va a creare un’adrenalinica attesa per il numero stesso. Il globo della morte prevede cinque motociclisti e si conclude con la separazione in due della sfera. Con questo numero si conclude la prima parte dello show.

Si riprende con le grandi illusioni presentate da Sean Lima Casartelli insieme ai Bingo Circo Teatro. Segue un elegante numero di passo a due acrobatico portato in pista da Chanway e Lin, direttamente dal Circo di Stato di Pechino. Ritornano i clown con una versione rivista della ripresa della radio, che vede coinvolto tutto il pubblico del palazzetto. Così è il turno del pattinaggio acrobatico del Duo Havana.

Introdotti da Otto Simili come “gli acrobati del ’900”, tornano in pista Rony e Stiv Bello, che portano in scena in maniera comica alcune acrobazie, che si concludono, ironicamente, con una bascula rotta. Dal Giappone poi arriva la Troupe Haribo con i loro salti alle corde, un numero coinvolgente, ottimamente musicato e che trascina tutto il pubblico. L’ultimo numero dello spettacolo è quello dell’ucraino Dimitro Onyshchenk, che a soli otto anni presenta un numero di cinghie aeree mixato con la giocoleria con le palline.

Il Circo Medrano senza Animali e tendone

Io, alla fine delle due ore di spettacolo, non ho assolutamente sentito l’assenza degli animali. Però, come già detto, io non faccio testo, preferendo il circo senza animali. Ma ascoltando il pubblico, non ho sentito commenti in merito. Il motivo forse è semplice: i numeri presentati erano di enorme qualità, tutti musicati in maniera intelligente anche grazie alla presenza dell’orchestra dal vivo. Lo spettacolo ha un buon ritmo, scorre, è piacevole e non ha tempi morti.

La comicità è originale, intelligente, inserita nei momenti giusti e non solo per fare riempimento. Tolto Alegria del Cirque du Soleil, quello del Medrano è il miglior spettacolo che io abbia visto nell’ultimo anno. Per me questo è circo a tutti gli effetti, anche senza animali. Ma qui si tratta di opinioni: cos’è circo e cosa non lo è?

Per il ragù alla bolognese esiste un disciplinare con la ricetta da seguire per definirlo tale, per il circo no; in questo caso contano le opinioni, non penso abbia molto senso restare rigidi etichettando cos’è circo e cosa no. Anche perché il circo, come il mondo che lo circonda, è in costante evoluzione. Per esempio, per me, i numeri del Laser Man e della macchina Transformer non sono numeri da circo, però, appunto, si tratta di opinioni.

Altra questione è l’assenza del tendone. Ho visto vari spettacoli nei palazzetti: Ovo del Cirque du Soleil, due volte Alis di Cirque Top Performers, Oblio e anche il Grande Circo di Natale dei De Rocchi. Molti di questi spettacoli, nonostante tutto, mi hanno fatto sentire l’assenza del tendone: il palazzetto mi risultava freddo e impersonale rispetto al calore dello chapiteau. Medrano no: l’allestimento in generale, la nuova barriera, le luci, lo spettacolo nel suo insieme, mi hanno fatto sentire come se fossi in un tendone.

Medrano è sinonimo di circo, e questa affermazione non può essere in nessun modo smentita. L’assenza di animali e del tendone non rendono Medrano meno circo, perché in quelle due ore non manca l’essenza vera dello spettacolo circense: ovvero la meraviglia, la passione e l’adrenalina.

P.S. 

Su Facebook, sotto il mio ultimo articolo, si è scatenata una legittima discussione; anche se il focus non erano gli animali nel circo, si è parlato anche di questo. Nei commenti si può notare come, per alcuni circensi e alcuni amici del circo, gli animali siano imprescindibili e per altri l’esatto contrario.

Questo dimostra una sola cosa: non esiste un unico concetto di circo, ne esistono diversi e direi tutti ugualmente validi e legittimi. Resta una costante: essere rigidi, in un mondo che cambia, non porta da nessuna parte.